Acineta salazarii (Soto Arenas, 2002)

Proviene da El Salvador, Messico (Oaxaca e Chiapas) e Guatemala. E’ un’orchidea epifita che si trova nella foresta pluviale montana, a 800-1850 m slm.
Orchidea simile a Acineta barkeri e A. hagsateri, alta circa 60 cm, possiede degli pseudobulbi trifogliati. L’infiorescenza è di circa 40 cm di lunghezza, formata da un grappolo con 13-15 fiori. I fiori sono vistosi, semiaperti, lunghi 5 cm, carnosi, profumati durante il giorno, con l’aroma simile a eucalipto e mele, sono di colore giallo-verdastro o giallo-arancio con la colonna color crema-giallastro, i tepali esterni sono punteggiati e i tepali interni sono macchiati di rosso-viola. Il labello ha grandi macchie rosso-viola. L’ipochilo è saldato alla base della colonna, intero, ma con una tacca trasversale, sulla superficie esterna, vicino alla base, leggermente ristretto nella parte centrale e con i margini arrotolati.
Le tre Acineta messicane conosciute sono strettamente imparentate, apparentemente allopatriche (popolazione divisa da una barriera geografica che si è diversificata nel tempo facendo nascere nuove specie), hanno un aspetto simile e in precedenza si pensava che fossero A. barkeri.
A. salazari differisce nei fiori più grandi, nei sepali oblunghi-ellittici, nei petali subrombici, nell’ipochile più lungo e più ristretto, nei lobi più flabellati dell’epichile, nel lobo apicale molto più ampio dell’epichile che è a forma di barca, eretto e ha lati quadrati, la colonna più lunga e l’intero stipe triangolare-ovato, non lunare.
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